Martedì 07 Settembre 2010
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ALBERTO CARRARA, FONDATORE DELL'AVIS SVIZZERA CI HA LASCIATI
 

 
È con infinita tristezza che ci apprestiamo a rivolgere un ultimo saluto ad Alberto Carrara, deceduto domenica 13 dicembre 2009. Era ammalato da tempo ma non eravamo ancora preparati al peggio. La vita purtroppo, in queste circostanze ci ricorda ancora una volta che su questo mondo siamo solo di passaggio.
Nato il 19.04.1929 ad Albino in provincia di Bergamo, si trasferì in Svizzera nel 1956 e trovò lavoro come pittore alla Brown-Boweri di Baden e in seguito, nel 1965, alla Merker dove fu assunto come direttore del personale per gli stranieri.
Nel 1978 si trasferì a Bellinzona presso la ditta di arredamenti e articoli sanitari RECO dove ricoprì la carica di direttore delle vendite. Nel 1983 rientrò definitivamente nella sua città d’origine, dove continuò la sua azione di volontariato come direttore provinciale dell’associazione diabetici di Bergamo ADB. Si inserì poi anche nella vita politica di Albino dove ricoprì l’incarico di Vice sindaco.
 
Alberto è stato una persona fuori del comune. Colto, e dotato di una grande comunicatività, si è dimostrato un instancabile e capace trascinatore. Il suo passaggio in Svizzera dove ha vissuto parecchi anni, ha lasciato un segno indelebile, ha saputo costruire qualche cosa di grande che può essere paragonato a quello che ha fatto il Dottor Formentano in Italia. Dal niente ha dato vita ad una organizzazione che ha raccolto subito larghi consensi con decine, centinaia e poi migliaia di aderenti, tracciando una via e dando loro dei valori e degli ideali da seguire. Questi sono i motivi per cui tanti emigranti italiani degli anni 60-70 hanno aderito all’Avis in maniera così massiccia. Erano quegli anni difficili, anche a causa di iniziative xenofobe che si stavano sviluppando e gli italiani in Svizzera avevano bisogno di liberarsi da certi pregiudizi che la popolazione locale aveva su di loro e dimostrare al Paese che li ospitava che non erano solo una forza lavoro, ma anche persone con un cuore e con dei sentimenti capaci di esprimere altruismo e solidarietà.
 
Questi ideali ci hanno unito sotto la bandiera dell’Avis e spronati a percorrere una strada che ci ha portato lontano ed aperto molte porte. Alberto si era molto impegnato a questa causa intessendo una fitta rete di contatti con le Missioni Cattoliche, le Colonie Libere, i Consolati e le Autorità svizzere. Insieme al compianto Gino Bettamin e altri collaboratori, ha percorso la Svizzera in lungo e in largo, parlando di Avis e del dono del sangue, anche nelle sale da ballo dove non sempre era accolto con entusiasmo. In breve tempo nacquero così numerose sezioni sparse in tutta la Svizzera, da Lugano a Basilea e da Ginevra a San Gallo. Prima fra tutte però la sezione di Baden, la sua città, considerata a pieno titolo la culla dell’Avis, dove nacque il primo gruppo di donatori che prese il nome di “Serenissima”. Si vennero così a creare le premesse per la costituzione di una Avis Intercantonale.
In quegli anni si contarono fino a 45 sezioni. Un fatto questo che destò l’interesse e l’ammirazione anche della CRS che si rese conto di non trovarsi di fronte ad un fuoco di paglia ma ad una organizzazione motivata, seria e ben coordinata.
Fu così che nel 1967, esattamente il 18 Aprile a Berna, venne firmato il testo della convenzione tra CRS e Avis, che sanciva un rapporto di collaborazione reciproca, avente lo scopo di dare maggior diffusione possibile all’ideale del dono del sangue volontario, gratuito e anonimo, tra i cittadini italiani nella Confederazione e fra tutti coloro che fossero disposti a condividerne le finalità sociali. 
L’assemblea costitutiva dell’Avis di Baden si tenne in quella cittadina l’11 ottobre 1963 e il primo direttivo dell’allora “Intercantonale” venne eletto il 13 dicembre del 1964. Solo dopo quasi sette mesi però questo direttivo venne solennemente ufficializzato dall’Avis Italiana. Vi parteciparono dall’Italia: il Dott. Guido Carminati, Presidente Avis di Bergamo e futuro Presidente Nazionale, accompagnato da Marino Bozzoli, Giuseppe Belloti, Angelo Pipino, e i rappresentanti di 14 gruppi di donatori, tutti provenienti dai cantoni di Argovia e Zurigo. Il discorso introduttivo all’assemblea fu tenuto da Alberto Carrara, promotore e principale animatore; ad esso seguì un discorso illustrativo sull’attività e finalità dell’Avis da parte del Dott. Carminati. Durante l’assemblea si raggiunse l’accordo di costituire un consiglio Avis intercantonale con Alberto Carrara alla presidenza. Particolare forse non noto a tutti, all’Avis di allora venne dato il nome di “Avis Emigrante“.
 
Assumendosi la nuova carica, Carrara dava le dimissioni dalla presidenza dell’Avis di Baden che veniva assegnata all’unanimità al signor Campana. All’epoca non esistevano ancora vere e proprie sezioni autonome e tutti i gruppi dipendevano dall’Avis bergamasca che diventava la loro tutrice. 
IL 27 Giugno del 1965 nella sala Martinsberg di Baden, l’Avis Svizzera riceveva il riconoscimento ufficiale da parte dell’AVIS italiana, alla presenza del Dott. Vittorio Formentano, presidente e fondatore dell’AVIS in Italia, dal Dott. Guido Carminati e dell’Avv. Pieralberto Biressi.
 
Il 1970 è caratterizzato dal passaggio della presidenza dell’Avis Svizzera da Alberto Carrara a Nilo Miglioranza, all’epoca presidente della sezione di Berna. Pur riconoscendo in Miglioranza un uomo di spicco e di grande capacità, questo passaggio fu un po’ sofferto dalle sezioni, abituate ad un Carrara sempre in primo piano, grande oratore e sempre animato da un forte entusiasmo. Miglioranza però raccolse la difficile eredità dimostrandosi all’altezza del suo compito in modo egregio, coltivando i contatti con la CRS, l’Ambasciata e i vari Consolati e recandosi ovunque ci fosse una prospettiva di sviluppo per l’Avis. Fu sopratutto se stesso, schietto e spontaneo. Lo stesso Carrara, alcuni anni dopo, in procinto di trasferirsi in Ticino ebbe a dire di Miglioranza: “ ho lasciato un caporale, oggi mi trovo davanti un generale”.
E`stato eletto nel Consiglio Nazionale AVIS come rappresentate dell'Avis Svizzera.
Il 10 Marzo del 1980, esce il primo numero di Avissvizzera, Direttore responsabile Alberto Carrara, Redattore Emilio Violi. È stata una iniziativa nata dalla esigenza di far arrivare a tutti i donatori un bollettino d’informazione tutto nostro che, oltre a tenerci aggiornati sui principali argomenti e problemi legati al sangue, aprisse anche un nuovo dialogo tra Regionale, sezioni e donatori, consentendo a tutti di partecipare più da vicino ad ogni attività collegata all’Avis.
Dopo il suo trasferimento in Italia, Carrara è stato nominato Presidente fondatore dell’Avis Svizzera, una carica dovuta che gli ha permesso di seguire e partecipare più da vicino la vita della “sua” Associazione.
Alberto ci mancherà moltissimo. Con lui se ne vanno gli anni gloriosi dell’Avis in Svizzera. L’omaggio migliore che possiamo dedicargli è l’impegno e la promessa di dare continuità a quanto lui ha iniziato, con la convinzione la tenacia e la consapevolezza di operare per un servizio civile e per dare una nuova speranza di vita a chi soffre.
 
Vittorino Pauletti
 
I primi 6 avisini di Baden

 

 

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