Sabato 11 Settembre 2010
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GIACOMO RIMMAUDO ED I VALORI ASSOCIATIVI

Cav. Uff. Giacomo RimmaudoDurante le recenti feste natalizie è arrivato in Svizzera, da suo figlio, ma anche a ritrovare gli amici, i tanti amici, Giacomo Rimmaudo. Qualcuno di voi, avisino o samaritano di Zurigo o di Dietlikon lo ha conosciuto, altri no, e ci hanno perso. Cerchiamo ora di presentarvelo, perché ne vale la pena. La sua storia è la storia di tanti italiani: è arrivato in Svizzera per guadagnare un po’ meglio che al paese, ha visto che si stava bene, è tornato in Italia dove ha

conosciuto una bella ragazza, l’ha sposata e sono tornati insieme in Svizzera, nel 1966, e questa volta c’è rimasto per trent’anni. Poi è tornato a godersi la meritata pensione nella sua città natale, nella bella Caltagirone.

Ma perché parliamo di lui ? Perché Giacomo non si è limitato a lavorare, bene e tanto. Ha avuto una instancabile attività di solidarietà.

Tutto ha avuto inizio nel 1968, quando nel Belice ci fu quel terribile terremoto che tutti ricordiamo. Rimmaudo corse in consolato a Zurigo e si mise a disposizione per fare qualunque cosa potesse servire. Apprese che c’era bisogno di sangue e con la sezione AVIS di Zurigo, della quale fu uno dei pionieri, organizzò una donazione collettiva a favore dei terremotati. Fu questo l’inizio di un’attività senza sosta di aiuto e di solidarietà: Fondazione della sezione di Dietlikon alla presenza del Presidente Carraranella sezione AVIS, nella Associazione Famiglie Siciliane e nei Giovani Emigrati Siciliani, con i Samaritani, nell’AIDO.

In tutte queste associazioni l’impegno di Giacomo era sempre di solidarietà. Che si trattasse di dare il proprio sangue, di promuovere il dono del sangue cercando nuovi donatori, di aiutare l’integrazione dei giovani e dei meno giovani nella società svizzera, nel prepararsi ad aiutare gli infortunati, con i Samaritani, nel propagandare il dono finale degli organi, sempre il pensiero era per gli altri.

Giacomo era pasticcere e lavorava alla Migros, aveva il turno di notte, un turno pesante. Ma lui ne era contento, perché questo gli permetteva di fare tante altre cose di giorno: poche ore di sonno e poi, via di corsa. In effetti chi l’ha conosciuto non ha mai visto Giacomo camminare. Giacomo corre sempre. Sembra che abbia paura di arrivare in ritardo e di non riuscire a fare tutto quello che ha in mente.

E correndo di cose ne ha fatte tante e, per fortuna, non ne andrà persa la memoria, perché un amico, il dottor Mario Sagone, dopo averlo conosciuto, ha deciso di scrivere con lui e su di lui un bel libro: il libro è  fresco di stampa e si intitola :

Nella dimensione del cuore. La storia d’altruismo di Giacomo Rimmaudo e di tanti altri come lui.“  E’ un bel libro, scritto con simpatia, con cuore e con semplicità. Raccoglie tanti ricordi, tante storie e anche le tante soddisfazioni che una persona come Giacomo ha avuto nella sua vita. Perché, se si dà tanto, si riceve tanto. Giacomo, il cavalier Giacomo Rimmaudo è stato, giustamente, insignito di decorazioni per quello che ha fatto e, giustamente, ne è orgoglioso.

Ma la dimensione che l’autore ha voluto dare è qualcosa di più che la storia di un amico che tanto ha fatto; questo libro non è solo la storia personale del cavaliere Rimmaudo – come tutti lo chiamano a Caltagirone – ma è, attraverso lui, la storia di tutti i volontari, donne e uomini, che ogni giorno danno in silenzio qualcosa agli altri.

Non vi raccontiamo di più, perché il libro è disponibile, tutto da gustare perchè ogni pagina è una vera rivelazione, ed è un libro che vale la pena di comprare, per due motivi: per saperne di più su come una persona come tanti è diventata una persona „speciale“, vivendo i veri valori associativi, senza farsi rincrescere se perdeva un’ora di sonno o un’ora di divertimento. Il secondo motivo è che i guadagni derivati dalla vendita andranno ad aiutare persone bisognose: così ha subito dichiarato Giacomo Rimmaudo quando il dottor Sagone gli ha proposto di scrivere questo libro: „Sono d’accordo e se ci sarà un introito, si devolverà ad una associazione di volontariato“ (Nella dimensione del cuore, pag. 23). E se lo dice Rimmaudo, è vero.

I valori associativi sono un bene prezioso su cui dobbiamo riflettere. Non per caso l’AVIS regionale ha scelto come motto per la propria assemblea annuale     AVIS: Valori associativi.

Oggi che in tutte le associazioni, compresa l’AVIS, si avverte una  certa stanchezza e si sente ripetere che il volontariato non è e non può essere quello di una volta, ci auguriamo che tanti comprino e leggano questo libro. Il volontariato, infatti, è come lo ha vissuto e lo vive tuttora Giacomo Rimmaudo o non è volontariato.

 

Ilaria Giacosa e Vittorino Pauletti

 


 

Nel 1995 la Federazione Svizzera dei Samaritani, conferì al Cavaliere Rimmaudo la medaglia “Henry Dunant”, un  meritatissimo riconoscimento che brilla a testimonianza del suo straordinario impegno di aiuto e solidarietà, per la lunga, costante, generosa e spesso insostituibile attività.

La Federazione dei Samaritani, elargendo la medaglia "Henry Dunant", accompagnata da uno stemma, rende onore ai soci attivi delle sue sezioni, ai membri di comitato delle associazioni, e in alcuni casi particolari ad alte personalità, che con il loro efficace contributo allo sviluppo e alla divulgazione dell'opera samaritana, abbiano acquisito dei meriti evidenti; un tale encomio e un riconoscimento di grandissimo valore. 


 

Giacomo con il presentatore di "Un'ora per voi" CorradoA testimoniare l'importante opera svolta dai donatori di sangue italiani in tutto il territorio svizzero, vi sono numerosi attestati di ringraziamento, un'opera messa in risalto anche sulla stampa con titoli a cinque colonne. Molti furono i casi drammatici che si conclusero in modo lieto e che videro protagonisti gli avisini italiani, che con il loro nobile gesto, compiuto senza clamore, contribuirono a salvare vite umane.

«Questo aiuto che voi date, lo offrite senza pubblico, senza cineprese, ma i grandi valori emergono e risplendono da se» — fu questo il commento di un'importante autorità svizzera intervenuta a uno dei nostri convegni — afferma Rimmaudo.

In una società in cui spesso l'uomo tende ad estraniarsi dall'uomo, e vi e il prevalere di tanti interessi egoistici, l'Associazione Volontari Sangue è sempre andata controcorrente, trascendendo dai limiti di un gruppo, per aprirsi al mondo intero, perche i suoi benefici sono destinati a riversarsi non all'interno dell'associazione, ma al di fuori di essa.


 

 

 

 

 

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