Martedì 07 Settembre 2010
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OLTEN: LA NOSTRA ASSEMBLEA

Il tavolo della presidenzaDomenica 18 aprile 2010 si è svolta a Olten la 45a assemblea generale dell’Avis in Svizzera. La giornata era bella, la sede accogliente, l’organizzazione predisposta dall’Avis comunale di Olten veramente perfetta. In una parola una bella e piacevole giornata che pensiamo sia destinata

a rimanere nel ricordo di tutti i delegati che vi hanno preso parte come qualcosa di più dell’assolvimento di un obbligo statutario.

Perché questo sarebbe, anzi è, l’assemblea: un momento dettato dallo statuto dell’asso­ciazione, che prescrive nei dettagli quello che si deve fare, la documentazione che si deve spedire, l’ordine dei lavori, degli argomenti da trattare.

La documentazione di quanto abbiamo fatto, a riprova del nostro lavoro di tutto un anno, come avviene per tutte le altre assemblee regionali che hanno luogo in queste settimane in Italia, viene poi raccolta e inviata alla “Casa Madre”, all’AVIS Nazionale, che terrà la sua assemblea a Montesilvano (Pescara) il 21-22 maggio prossimo.

Tutto questo è necessario perché l’AVIS è una grande associazione con oltre 1'200.000 soci iscritti. Ma un’assemblea è anche qualcosa di più. L’assemblea è un grande momento sociale, il momento nel quale tutti coloro che condividono questo grande impegno sociale si ritrovano insieme e parlano del loro impegno, delle loro difficoltà e dei loro successi nel corso dell’anno da poco finito. Insieme si parla dei progetti futuri, si condividono le nuove conoscenze e si fanno nuove amicizie.

Per questo è importante che l’assemblea sia organizzata bene, che il clima della riunione sia amichevole, che gli obblighi statutari siano svolti con precisione e con il minimo di stress possibile. Tutto ciò si è realizzato, a nostro parere, quest’anno all’assemblea svoltasi a Olten.

La locale Avis comunale, con la sua presidente Maria LigiMaria Ligi e tutto il team di Olten, ha fatto un lavoro ottimo, preparando una cornice ideale ai lavori e anche gli ospiti presenti sono stati determinanti per il gradevole e interessante svolgimento dell’assemblea.

Seguendo la tradizione un consigliere nazionale è venuto dall’Italia per partecipare alla nostra assemblea: iRenato Mattivil Segretario Generale Renato Mattivi e la sua partecipazione ha dato una particolare impronta all’assemblea.

Dotato di forte personalità e comunicativa, Renato Mattivi non si è limitato a svolgere con perizia e cortesia il suo “ruolo istituzionale”, vale a dire a portarci il saluto e l’augurio dell’AVIS Nazionale e quello personale del presidente Saturni, ma ha partecipato con entusiasmo contagioso, trasformando il suo intervento di saluto in un forte messaggio.

Renato Mattivi conosce l’AVIS svizzera da oltre vent’anni e la sua AVIS (Verdugno, in Trentino, che oggi conta 140 soci su 1200 abitanti) è stata fondata da un avisino di Lenzburg. Il labaro della sua sezione è stato offerto da Lenzburg ! Un legame quindi stretto e sentito tra noi e lui.

Mattivi ha evidenziato nel suo intervento, al di là del fondamentale dono del sangue, anche il valore sociale aggiunto che AVIS ha: quello di fare “politica” (non di partito, naturalmente), ma nel senso di impegno nel sociale, fino ad incidere fortemente su di esso. In Italia gli avisini sono garanti delle prestazioni sanitarie per tutti. Invita i presenti a rendersi conto che l’Italia è all’avanguardia nel mondo anche grazie all’AVIS nel garantire il diritto alla salute a tutti, indipendentemente da età, razza, nazionalità. Qualcosa a cui gli USA stanno a fatica e solo parzialmente arrivando oggi con la loro mini riforma sanitaria. Qualcosa che paese super sviluppati come la Svezia non hanno: si rifletta – ci ha detto Mattivi-  che in Svezia le operazioni a persone che hanno superato i 65 anni vengono effettuate solo a chi ha una assicurazione privata. In Italia la sanità spende oltre il 60% del suo budget per gli anziani ! Una grande differenza di civiltà.

E dietro a questa civiltà c’è l’impegno sociale attivo anche di AVIS.

L’impegno dell’AVIS e il numero dei soci donatori AVIS in Italia, 1'200.000, sono tali da fare opinione ed ottenere di partecipare alla stesura delle leggi sul sangue. La legge principale in proposito, la legge n° 219, scritta dall’AVIS, ha riconosciuto che i donatori devono venire da associazioni volontarie. Un grande passo avanti. In particolare visto che si deve costantemente lottare con problemi quale quello creato dalle norme europee che hanno definito sangue ed emoderivati un “bene commerciale” !

Mattivi ci ha spiegato che, a fianco dell’impegno di sempre nella raccolta del sangue, il grande impegno dell’AVIS degli ultimi vent’anni, coronato da successo, è stato quello di farsi accreditare, ottenendo di firmare una convenzione con stato e regioni, sfociato nel “piano sangue”. Il segretario nazionale ha anche lanciato un messaggio ai giovani avisini, motivandoli a cercare di lavorare in due direzioni: cercando un contatto con le autorità medico-sanitarie e politiche svizzere, per veicolare questo messaggio sociale, e attivarsi nel promuovere progetti europei collegati al dono del sangue. Progetti di questo tipo verrebbero sostenuti e finanziati dall’Unione Europea.

Natalino UrdìLorenzo BertoldiUlder LigiDopo Mattivi ha parlato a tutti, giovani ed ex giovani, Lorenzo Bertoldi, esperto informatico di Ginevra, che tanto ha aiutato l’AVIS Svizzera nel creare il suo sito web.

Il suo messaggio agli ex giovani è di sfruttare al massimo internet per non rischiare di perdere il contatto con le nuove generazioni e il messaggio per i giovani avisini, che per fortuna continuano a entrare nelle AVIS, è di lavorare a creare siti per comunicare e portare il proprio messaggio a tutti.

Grazie a questi due interventi brillanti e profondi la giornata assembleare è diventa anche “giornata formativa”, un successo non piccolo, per il quale siamo molto grati ai nostri ospiti.

 

Non meno gradito è stato per tutti avere tra noi un rappresentante consolare, il dottor Natalino Urdì, dirigente del consolato di Basilea e il rappresentante del Comites di Soletta, Ulder Ligi, un gradevole riconoscimento che anche le istituzioni apprezzano il nostro lavoro e il nostro impegno sociale. Non sono mancati neppure il saluto e l’augurio di buon lavoro del sindaco di Olten, Zingg, che si è scusato di non poter partecipare, ma ha gentilmente offerto a tutti gli intervenuti un ottimo e abbondante aperitivo.

La verifica poteriCornetti e caffè pronti per gli ospitiDelegati di UsterArbonPrattelnLa brigata di cucina e di servizio

 

Marcello LongoCarmela ChristenAlessandro GandossiRemo SlavieroMaria Rosa BruniAntonio Virelli

 

TRADUZIONE DEL SITO

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