Sabato 11 Settembre 2010
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AVIS AL FEMMINILE

LE NOSTRE SEI PRESIDENTI

Maria Efisia Ligi, Olten, Graziella Rubli, Uster, Marianna Di Lorenzo, Dietlikon, Concetta Spataro, Pratteln, Lucia Barazzutti, Ginevra, Emilia D’Ancicco, Arbon.A seguito del rinnovo dei consigli direttivi abbiamo ora in Svizzera ben sei presidenti donne, rispettivamente nelle Avis comunali di Arbon, Dietlikon, Ginevra, Olten, Pratteln e Uster. E’ un numero abbastanza elevato, che ci riempie di gioia. Naturalmente ci sono state altre volte donne alla presidenza di una comunale Avis in Svizzera, ma mai così tante insieme.

Abbiamo incontrato le sei presidenti in occasione dell’assemblea a Olten, le abbiamo fatte posare per una foto di gruppo e poi abbiamo fatto loro una serie di domande, uguali per tutte.

Ecco cosa ci hanno risposto:

Come vedete il vostro ruolo?

Molto importante, come tutti i ruoli del consiglio; basta pensare che è un'associazione che contribuisce a ridare il sorriso a molte persone. (Emilia D’Ancicco, Arbon).

Sono molto contenta di poter fare la presidente della nostra sezione di Dietlikon. (Marianna Di Lorenzo, Dietlikon)

Un impegno per sostenere e tramandare il dono del sangue attraverso la nostra associazione (Lucia Barazzutti, Ginevra)

Positivo e negativo (Maria Efisia Ligi, Olten)

Impegnativo ma con grande soddisfazione nell’aiutare il prossimo (Concetta Spataro, Pratteln)

Il mio ruolo nell’AVIS lo vedo come scuola.  Ogni giorno si impara qualcosa di nuovo. (Graziella Rubli, Uster)

Come riuscite a combinare insieme lavoro, famiglia e Avis?

Io riesco a prendermi il tempo necessario per svolgere queste attività avendo un lavoro al 50% e i miei figli sono già grandi. Trovo spazio anche per i miei Hobby come yoga, palestra e ballo. (Emilia D’Ancicco, Arbon)

E’ molto difficile, anche perché io lavoro a tempo pieno e ho 2 ragazzi, poi la famiglia ecc., però cerco di riuscire a fare del mio meglio, soprattutto per dare un esempio ai nostri figli e per i giovani, perché questo è un impegno molto importante! (Marianna Di Lorenzo, Dietlikon)

Una nuova organizzazione nell’ambito familiare e professionale è indispensabile, qualche ora di sonno in meno, ma in compenso tanta soddisfazione. (Lucia Barazzutti, Ginevra)

Non ho problemi, combino bene con il mio partner (Maria Efisia Ligi, Olten).

Facendo capire alle persone che ti stanno vicino l'importanza dell'Avis.(Concetta Spataro, Pratteln).

Le mie figlie ormai sono grandi; appunto per questo mi sono decisa a dedicare il mio tempo libero all’Avis. (Graziella Rubli, Uster)

A vostro parere cambia qualcosa nel gestire la carica di presidente il fatto di essere donne (ad esempio, maggiore interesse per i problemi femminili o dei giovani, oppure minore interesse per lo sport, o altro) ?

Se sì, dite in che senso.   Se no, dite perché.

Per me non cambia niente. Mi interesso ai problemi femminili essendo donna, a quelli dei giovani poiché ho due figli e a quelli maschili lavorando sempre con uomini (Emilia D’Ancicco, Arbon)

Penso che il fatto di essere donna sia anche un vantaggio, perché la donna rappresenta la figura sana e la vita. La donna gestisce la casa, l’alimentazione e si prende soprattutto cura della famiglia e della salute della famiglia. Questi sono argomenti che interessano sia i giovani, che persone della 3° età. Per me personalmente questi sono temi interessanti per la salute, anche lo sport etc.

Se cambia qualcosa essere donna ? Sì, cambia qualcosa: La donna ha più sensibilità. (Marianna Di Lorenzo, Dietlikon)

Non mi crea problemi, anzi molte volte lo ritengo un vantaggio (Maria Efisia Ligi, Olten)

Assumere la carica di presidente di un’associazione (in qualità di donna), non ha portato grandi cambiamenti. La personalità, il carisma, il dinamismo di un presidente fanno si, che l’associazione si orienti più o meno fortemente su diverse attività. A questo proposito, sarei interessata di sapere il parere delle altre presidenti (Lucia Barazzutti, Ginevra).

Si, il fatto che si é più sensibili a interpretare i problemi femminili e quelli dei ragazzi giovani.(Concetta Spataro, Pratteln).

Non cambia tanto, perché le linee direttive e le azioni vengono decise dal consiglio. Tutto ciò non ha niente a che fare con il sesso e la personalità del/ della presidente. Chiaramente però il fatto di essere donna mi fa vedere le cose da un punto di vista particolare. (Graziella Rubli, Uster).

 

Siete le prime e/o le sole della vostra famiglia a essere nell’Avis  o avete genitori, mariti, fratelli nell’associazione ?

Mio marito e mio fratello sono donatori, mia sorella è la cassiera dell'AVIS e anche donatrice. (Emilia D’Ancicco, Arbon).

Mio marito e la sua famiglia sono sempre stati donatori (in Italia). Io dopo il matrimonio (20 anni fa) ho iniziato anche a donare, perchè per me è una bella cosa, poter aiutare quando si sta bene di salute. (Marianna Di Lorenzo, Dietlikon).

Si, sono la prima e la sola a essere nell’ Avis. (Lucia Barazzutti, Ginevra)

Assolutamente no, mio marito è uno dei cofondatori della sezione AVIS di Olten e mio figlio presidente della comunale Avis di Amriswil - Romanshorn. (Maria Efisia Ligi, Olten).

Si, la prima ad eseguire questo compito come presidente.(Concetta Spataro, Pratteln).

Tutta la famiglia partecipa all’ Avis. In primo luogo c’è mio padre, la mamma ha aiutato negli ultimi 30 anni, adesso si riposa. Le mie due figlie, i loro amici e mio marito aiutano quando c’è qualche festa o manifestazione (Graziella Rubli, Uster).

Se avete il tempo, fate, per favore, una breve descrizione delle vostre sezioni e dei loro problemi (non intendo storico-geografica, ma del tipo: quanti soci ha, ha solo soci anziani o di mezza età, ha un gruppo giovani attivo, ecc.)?

E queste sono le sei Aviscomunali delle nostre presidenti viste con i loro occhi:

 

ARBON

Nel 1968 si è formata l'Avis di Arbon allora c’erano 2500 italiani in Arbon 60 di loro erano donatori. Oggi siamo solo 654 italiani di cui 53 soci. Fra i nostri ex donatori abbiamo il primo consigliere dell'Avisil Sig. Bruno Carpineti che ha donato fino a qualche anno fa, questo ci mostra la nostra importanza umana per restare più di 40anni nell'AVIS. in questi anni abbiamo fatto il gemellaggio con FIDAS di Montanaro, AVIS di Cologne e A.F.D.S. di Forni Avoltri. Il nostro comitato è composto da 9   membri, la maggioranza sono giovani e lavoriamo molto bene insieme.

Quest'anno partecipiamo al 50° Anniversario di FIDAS Montanaro e se tutto va bene l'anno prossimo siamo all'Anniversario di A.F.D.S. di Forni Avoltri. A parte il lavoro, il divertimento è assicurato, la settimana scorsa abbiamo partecipato a un torneo di bocce. L'unico problema sono i finanziamenti. Ci finanziamo facendo spaghetti alle feste.

DIETLIKON

Noi purtroppo non abbiamo un gruppo giovani, siamo una sezione di poche persone giovani. La maggioranza sono soci anziani, ancora molto motivati, anche se tanti non donano più. La nostra presenza alle donazioni è di grande valore, cosi abbiamo la possibilità di avvicinarci a nuovi donatori. Partecipiamo a tante attività e ultimamente abbiamo fatto un corso formativo per la 3° età, che ha avuto molto successo. Pensiamo di fare in futuro altri corsi, magari su temi per i giovani.

GINEVRA

Non abbiamo un gruppo di giovani. Il nostro comitato è composto di 6 membri con una media di età assai elevata. La nostra sezione conta 160 membri, i donatori hanno un’età media di 47 anni. Gli “emeriti e i “collaboratori-sostenitori” messi assieme, rappresentano quasi la metà degli Avisini di Ginevra. Tra i 160 membri più della metà ha ricevuto una benemerenza o una medaglia ( bronzo-argento-oro )  Fra i membri ci sono 9 Presidenti di altre associazioni italiane di Ginevra.

Abbiamo membri che hanno aderito in coppia (marito e moglie) e dei nuclei familiari genitori- figli. I membri della nostra sezione sono originari da quasi tutte le regioni d’Italia. La Lombardia è quella più rappresentata.

OLTEN

Mi piacerebbe avere un gruppo più giovane, fino ad ora è un sogno che non sono riuscita a realizzare, ma non intendo demordere.

PRATTELN

La problematica più grande della nostra Sezione è il mantenimento della nostra sede qui a Pratteln. I costi sono più elevati in paragone alle entrate. Altrimenti abbiamo una bellissimo rapporto di gruppo in ogni età.

USTER

Nei ultimi due, tre anni abbiamo tanti soci giovani, sono sempre a disposizione per aiutare in occasione delle feste, ma a causa del lavoro e della famiglia non si sentono di contribuire di più all’attività associativa.

La sezione di Uster ha dei soci di ogni età. Come detto sopra nessuno vuole dare troppo del suo tempo libero.

 

In conclusione nelle risposte delle nostre presidenti cogliamo una grande consapevolezza dell’importanza dell’AVIS, del loro compito di presidenti, un grande impegno nel svolgerlo e una buona e fruttuosa collaborazione tra le generazioni.

Quasi tutte le presidenti vengono da famiglie di donatori, a volte sono membri di famiglie che hanno già dato dirigenti Avisini, sempre hanno un ottimo rapporto con le diverse generazioni di donatori, dagli emeriti che ormai non possono più donare, ai giovani che entrano per la prima volta nell’ Avis.

E’ stato bello notare che, anche se tanto si parla di crisi delle associazioni italiane in Svizzera, le vecchie generazioni sono riuscite ugualmente a passare il testimone alle giovani, sia che ciò avvenga nell’ambito della stessa famiglia, sia che si tratti di estranei, che sono stati contagiati dall’importanza dei valori proposti.

Ringraziamo le presidenti per il loro impegno e a tutte loro auguriamo di continuare con lo stesso entusiasmo il loro lavoro.

 

Ilaria Giacosa

 

TRADUZIONE DEL SITO

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