BERGAMO 2011
75° ASSEMBLEA NAZIONALE
Dal 20 al 22 maggio si è svolta a Bergamo la 75a assemblea nazionale AVIS sul tema: "Il dono del sangue per un'Europa solidale", prendendo ispirazione dalle due grandi ricorrenze di quest'anno, il 150° dell'Unità d'Italia e l'Anno
Europeo del Volontariato. Oltre al momento istituzionale obbligatorio, con i suoi punti forti nella presentazione della relazione di presidenza e dei bilanci consuntivo e preventivo, durante un’assemblea nazionale hanno grandissimo interesse gli interventi che le delegazioni delle singole regioni fanno, una dopo l’altra, portando così tutti a conoscenza dei loro progressi e dei loro problemi e offrendo spunti alla discussione.
Quest’anno inoltre, come già lo scorso anno, sono stati proposti quattro seminari su importanti temi associativi, seminari coordinati da figure prestigiose dell’AVIS e dell’associazionismo non profit, (Il percorso di accreditamento alla luce dei requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi minimi per le unità di raccolta. La chiamata del donatore quale strumento di fidelizzazione e programmazione dell’attività donazionale. La tenuta dell’elenco soci ed i relativi registri. Gli aspetti amministrativi per la gestione amministrativa). L’assemblea era stata preparata con grande dispendio di tempo e con grande entusiasmo dall’AVIS provinciale di Bergamo, la Città dei Mille, che tanto ha dato alla storia dell’unità d’Italia, che tanto ha dato e continua a dare all’AVIS e al volontariato tutto e che quindi degnamente ha rappresentato sia AVIS che l’Italia.
I lavori sono stati ospitati nella splendida Città Alta presso il seminario vescovile Giovanni XXIII. A gettare un po’ di scompiglio nell’organizzazione è stato il passaggio dell’Atalanta in serie A: un evento festoso e festeggiato, del quale ci rallegriamo con gli amici bergamaschi, ma che ci ha procurato qualche problema, visto che a Bergamo non si circolava più. Malgrado ciò ci siamo consolati in fretta: il tempo era bello, la città bellissima e le notizie e gli umori raccolti in assemblea erano fatti per accendere cuori, molto più del calcio ! La prima grande notizia ricevuta in assemblea è che in Italia cresce il numero dei donatori di sangue. I dati al 31 dicembre 2010 parlano di quasi 1.229.000 soci (con una crescita del 2,8% rispetto al 2009), di 1.190.000 donatori (+3,1%), e di ben 2.069.650 donazioni (+ 2,9%, sempre in relazione al 2009). "Si tratta di un risultato incredibile non solo per l'Italia, ma per l'intero contesto europeo - ha dichiarato il Presidente di AVIS Nazionale, Vincenzo Saturni - che conferma la forza del volontariato associato e che in un'occasione come quella dei 150 anni dell'unita' d'Italia dimostra che uno dei valori unificanti è proprio la donazione''. Per noi, che veniamo dalla piccola Svizzera, cifre da capogiro, delle quali ci rallegriamo e che ci danno un gioioso senso di appartenere ad una grande famiglia.
Anche le relazioni delle Avis Regionali sono state interessanti: da tutte è emerso, al di là delle problematiche differenti da regione a regione, un punto comune: AVIS è italiana e il sangue deve circolare in tutta italia, come circola nel corpo umano, senza chiusure regionalistiche, burocratiche ed egoistiche. Da segnalare qualche dato regionale interessante, il superamento del tetto delle 500.000 sacche in Lombardia (509.054), il sorpasso delle 100.000 unità di sangue della Sicilia (104.970) e il raggiungimento del traguardo delle 80.000 sangue donate in Campania (80.245). Per quanto riguarda il numero di sedi, sono ben 3.336 quelle presenti sul territorio nazionale (che si suddividono in 21 regionali o equiparate, 122 provinciali e 3.193 comunali), alle quali si aggiungono le 21 sedi operative in Svizzera. Un momento di commozione ci è stato regalato dall’Avis Sardegna che ha chiuso il proprio intervento facendoci ascoltare la registrazione dell’Inno di Mameli: non è necessario dire che tutti i delegati sono scattati in piedi e, con grande partecipazione, hanno cantato l’inno.
A rappresentare le istituzioni sono intervenuti in molti, tra essi il sottosegretario alla salute, Francesca Martini e la senatrice Alessandra Gallone.Dell’intervento del sottosegretario Francesca Martini voglio ricordare queste parole di apprezzamento dell’impegno del nostro lavoro: «Se oggi possiamo contare su sangue sicuro, lo dobbiamo ai progressi della scienza, ma anche alla collaborazione di tanti donatori, alla loro consapevolezza. Mi sta molto a cuore sottolineare che quando si esalta il valore della donazione non bisogna mai scordare che dobbiamo lavorare sempre di più al fine di garantire maggiori standard di qualità per la salute di donatore e ricevente. E in questo senso il nostro sistema sangue ha già risposto, in quanto siamo uno dei pochi paesi dove i donatori sono straordinariamente organizzati in associazione attraverso il pilastro storico di Avis. Un grande patrimonio che favorisce sia il raggiungimento dell'autosufficienza sia la garanzia di qualità e sicurezza». Altro ospite di riguardo Gianfranco Massaro, il neo-eletto presidente della FIODS, la federazione internazionale delle organizzazioni dei donatori di sangue, un organismo importante. Ed è con fierezza che possiamo constatare che a conseguenza del grande lavoro e della grande professionalità di AVIS si riconosce all’Italia un ruolo leader nel campo dell’organizzazione della donazione di sangue.
Ospite dell'ultima giornata di lavori è stato l'on. Gianni Mancuso, Segretario della Commissione Affari Sociali della Camera e capogruppo dei donatori di sangue AVIS del Parlamento. L’on. Mancuso è per AVIS un „facilitatore“, vale a dire una persona che si impegna a facilitare il lavoro dei nostri dirigenti presso il governo e il parlamento, e questo perché, in quanto donatore, ha una sensibilità speziale per i nostri problemi. Il 14 giugno si festeggia la giornata del donatore: quest’anno cade di martedì, una giornata impegnativa per i parlamentari, ma l’on. Mancuso ha organizzato per il giorno successivo, mercoledì 15 giugno, la donazione collettiva dei donatori di sangue AVIS del Parlamento, un bel momento di solidarietà, che serve anche a dare visibilità alla nostra associazione.
La mozione finale ha sottolineato come il 2011, anno europeo del volontariato e 150° Anniversario dell'Unità d'Italia, rappresenti un momento importante per la storia del nostro Paese e anche per la nostra Associazione, "che non può e non deve dimenticare lo spirito di unitarietà e condivisione alla base dei principi che regolano la sua costituzione".
Ma l’assemblea non ci ha offerto solo momenti di lavoro e di riflessione. La sera di sabato 21 maggio, nella città di Bergamo in festa per la „notte neroazzurra“ (i colori dell’Atalanta) la provinciale di Bergamo aveva organizzato con delicata sensibilità una serata di festa anche per i delegati AVIS : al celebre teatro Donizetti si è svolto uno spettacolo dedicato unicamente agli oltre 1000 delegati presenti a Bergamo. Sul palco non c’erano però artisti qualsiasi, bensì i componenti della band "La Nota in più", ragazzi e giovani facenti parte di un progetto nato dalla volontà di avvicinare alla musica persone affette da disabilità e handicap fisici o mentali. http://www.lanotainpiu.it/
Non solo quindi un momento di relax dopo i lavori assembleari, ma anche un momento di riflessione su quanto si può fare per i meno fortunati se solo ci si impegna. A seguire l’esilarante monologo "Amnesie" dell'attore e cabarettista Max Pisu, da anni grande amico di AVIS per la quale impegna generosamente tempo ed energie. Nel corso della mattinata di domenica è stato presentato il nuovo manifesto per la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, che si celebrerà il prossimo 14 giugno e avrà come slogan "Più sangue, più vita".
Nel suo intervento conclusivo, il Presidente Saturni ha infine annunciato che il Ministero della Salute ha accolto positivamente la richiesta di AVIS e delle altre Associazioni di ospitare la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue 2013 e di favorirne, pertanto, la candidatura. Saturni ha, inoltre, invitato il Ministro Fazio ad apporre la sua firma al rinnovo della consulta tecnica permanente per il sistema trasfusionale. E’ impressionante partecipare ad una assemblea nazionale, non tanto per i suoi numeri (i delegati, le relazioni, le cifre di sanzioni, di soci, di bilancio), ma quanto perché si prende di colpo coscienza dell’impressionante mole di lavoro che AVIS svolge durante l’anno. Io ho sempre pensato solo al lavoro di raccolta di sangue, ma non è certo il solo. C’è poi il lavoro di coordinamento con le unità sanitarie locali, con gli enti governativi, con la politica, con gli enti internazionali, con il mondo della scienza. Un lavoro imprescindibile se si vuole portare avanti il lavoro di raccolta del sangue e della sua distribuzione sul territorio nazionale. Un lavoro tanto più incredibile se si pensa che viene fatto da volontari che hanno un lavoro e una famiglia.
Mi piace chiudere così questi ricordi dell’assemblea: nel suo intervento finale il presidente Saturni ci ha affidato un momento di saggezza profonda citando un antico proverbio cinese che dice:
Se la tua visione è da qui a 1 anno, pianta grano
Se la tua visione è da qui a 10 anni, pianta alberi
Se la tua visione è per il tempo di una vita, pianta persone
La nostra visione è per il tempo di una vita e vuole dare la vita, quindi cerchiamo tutti insieme di “piantare persone” stimolando sempre nuovi donatori !
Ilaria Giacosa