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CONCERTO DEL 12 MARZO ’10
L’italianità di una cultura si misura su diversi livelli. Sulla gastronomia (pizza, spaghetti), sui monumenti (Venezia, Firenze), sulla scultura e pittura (Michelangelo, Leonardo), sullo sport (Juventus, Ferrari) sulla musica (Modugno, Puccini, Vivaldi). Per
testimoniare a Uster la nostra italianità, abbiamo scelto la musica. Musica classica ma con moltissime variazioni. Il concerto del 2009 ha offerto un panorama sull’operetta europea, quest’anno un misto di virtuosismo vocale e strumentale.
Il baritono Omar Camata nella sua interpretazione del “Largo al factotum” dal Barbiere di Siviglia, ha aperto la serata in modo magistrale, il tenore Massimo Cagnin che ha dovuto sostituire l’indisposto Daniele Gaspari ha dato il meglio di se stesso nell’interpretazione di brani dall’Elisir d’amore e dalla Traviata. La soprano Federica Zanello ha brillato nei brani del Barbiere di Siviglia, della Traviata e del Don Pasquale.
La novità della serata era composta da Elena Cecconi (flauto), Paolo Devoti (Arpa) e Jacopo Ristori (violoncello) che oltre che, accompagnare i cantanti nelle loro melodie, hanno offerto delle interpretazioni meravigliose su il Trovatore, Madama Butterfly, Cavalleria Rusticana e con la Barcarola di Offenbach. Il tutto è stato presentato con grande brevura da Nadia Maniglio.
Quello che è rimasto impresso oltre alla grande bravura e professionalità degli artisti e la loro umanità e simpatia. In particolare Omar Camata ha dato alla serata una nota particolare di allegria.
V.M.
ALCUNI BRANI DEL CONCERTO
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