Sabato 19 Maggio 2012
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FESTA DELLA CITTÀ 2011

Ci sono diversi modi di ricordare le cose, sicuramente sono tutti validi ma per ognuno di noi hanno avuto un significato diverso. Questo riguarda anche la Festa della città di Uster. Peter Ott nei suoi ricordi la pone come inizio nel 1975 quando sono stati festeggiati i 1200 anni della città. In quell'occasione, possiamo anche dire che l'associazionismo italiano era completamente assente salvo l'eccezione del Boccia Club Feldegg che ha collaborato esternamente, ma senza un proprio stand.

Successivamente nel 1979 si è riformato un comitato organizzatore e ha messo in piedi la "Festa dei Girasoli" (Sonnenblumenfest) non era ancora la festa della città. Lo scopo però era lo stesso. Dare alle numerosissime associazioni locali la possibilità di guadagnare dei soldi per le proprie attività senza doversi troppo preoccupare della partecipazione del pubblico. L'Avis che era nata da poco ne ha approfittato per mettere alla prova le capacità e la buona volontà dei propri soci. Il successo è stato strepitoso, è giusto sottolineare che l'offerta gastronomica dei diversi stand si limitava quasi sempre a salsicce e qualche bistecca. Noi che offrivamo pasta fresca e pizza preparata al momento eravamo in vantaggio. Poi bisogna dirlo eravamo più giovani e nell'emigrazione c'era una grandissima disponibilità. Quando nel 1979 si è rifatta la festa chiamandola questa vota Stadtfest noi eravamo in prima fila. Lo siamo rimasti in tutti questi anni, abbiamo avuto problemi ma anche tante soddisfazioni. I nostri guadagni sono sempre stati impiegati per propagandare il dono del sangue, in manifestazioni e gite culturali. Ci siamo potuti permettere con l'aiuto degli amici di Rimini di offrire nel 1996, in occasione del 20° della sezione 500 Kg. di pesce fresco a tutta la città.

Quest'anno per la prima volta, invece che nella Landihalle dove oramai ci eravamo accasati, la manifestazione è stata spostata nell'area della vecchia caserma. Un'organizzazione nuova e naturalmente nuovi problemi. Quando tutto è finito e si tirano le somme si conclude che così difficile la cosa non era, che in fondo è andato tutto bene, qualcosa sicuramente si potrà migliorare ma il bilancio totale e positivo. Sono stati fatti 97 turni di lavoro di almeno 4 ore, poi naturalmente i soliti noti hanno fatto qualche ora in più, e per la prima volta la Presidente Graziella ha dimostrato le sue grandi capacità organizzative ed umane. L'Avis e l'associazionismo sono una scuola di vita e se a tutto questo vanno aggiunte le soddisfazioni che alla fine sicuramente rimangono, vale la pena di partecipare.

Vittorino Marsetti

SandroCaroline

ChristianEniaFabian

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