Sabato 19 Maggio 2012
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I DIVERSAMENTE DIVERSI

Urs Winisdörfer e Graziella RubliSono quelli che per ragioni di salute, per il colore della pelle, per essere nati al momento sbagliato nel posto sbagliato, per motivi religiosi o di lingua, hanno sviluppato una sensibilità particolare nel percepire l’affetto, l’odio o l’indifferenza della persona che hanno di fronte. Questo preambolo per chiarire che la simpatia che ho provato per Urs Winisdörfer è nata dal fatto che come emigrante (diversamente diverso) ho recepito subito la

sua disponibilità e umanità. Forse è stata la stessa impressione che nel 1980 i suoi futuri datori di lavoro hanno avuto quando lo hanno scelto come direttore della Werkheim. Una scelta più che indovinata, basta seguire in questi trent’anni di attività i progressi che sono stati fatti e soprattutto per chi ha avuto modo di frequentarla regolarmente, la bassissima fluttuazione del personale. Già questo dà un segnale positivo sulle qualità di Urs.

Ci siamo conosciuti nel 1981, mi ha chiesto, visto il successo che l’Avis di Uster aveva avuto nel 1979 alla Festa della Città, se eravamo disposti a collaborare alla prima festa della Werkheim. Tutto il Consiglio ha accettato con entusiasmo di lanciarsi in questa nuova sfida. Questa collaborazione è durata ininterrottamente fino ad oggi. Le specialità italiane sono diventate una tradizione nella storia di questa manifestazione che ha si, lo scopo di raccogliere fondi, ma soprattutto quello di sensibilizzare la cittadinanza alla problematica dei diversamente abili.

La nostra cucina si è mantenuta in tutti questi anni molto tradizionale, abbiamo sempre preparato le lasagne e la pizza. Il terzo menu è variato quasi ogni anno, dando modo alle nostre donne di dare sfogo alla loro fantasia. Le tagliatelle con i più diversi sughi, i gnocchi, i risotti, i panzerotti. Non siamo riusciti a fare accettare il Baccalà alla vicentina, probabilmente un prodotto troppo “etnico” ma non si sa mai cosa ci riserva il futuro.

Il 13 settembre 1980 fu inaugurata la Werkheim di Uster che tradotto significa “Laboratorio protetto”. Essa è una delle migliori istituzioni del Canton Zurigo ed ospita persone affette da un handicap mentale. La sua ideologia consiste nel promuovere la qualità di vita delle persone invalide, offrendo alloggio, lavoro, formazione professionale e sostegno per l’integrazione nella società. La Werkheim di Uster s’impegna affinché le persone minorate possano condurre una vita “normale”. Molti invalidi vivono in casa dei loro genitori e vanno alla Werkheim per lavorare. Premesso che siano autonomi, esiste successivamente la possibilità di traslocare in una delle abitazioni con oltre 96 posti letto, che dipendono direttamente a livello amministrativo e di assistenza della Werkheim stessa.

L’istituzione offre inoltre 140 posti di lavoro, con lo scopo di impiegare gli invalidi in base alle loro capacità, permettendogli di rendersi parzialmente indipendenti, di avere una vita regolare e di sentirsi utili. La Werkheim, oltre a fabbricare e vendere prodotti di ceramica, tessili e in legno, offre anche una serie di servizi per i privati e l’industria: lavori di giardinaggio, di montaggio, di imballaggio e di serigrafia.

I giovani disabili che hanno terminato le scuole possono fare un’ apprendistato di due anni ed imparare una professione. Dopo averlo concluso viene data loro l’opportunità di restare, o trovare un posto di lavoro in un officina protetta, se non nell’economia libera.

Lo sviluppo della Werkheim è stato molto superiore al previsto, ciò ne dimostra non solo l’utilità, ma soprattutto la necessità. Se nel 1980 c’erano a disposizione 40 posti per abitare, nel 1990 sono diventati 96, i posti di lavoro sono aumentati da 70 a 140.

Il 3 luglio 1992 fu inaugurato un nuovo stabile della Werkheim, l’Heussergut, un fabbricato confinante costruito nel 1707, posto sotto tutela per la sua figura architettonica e storica. Il rinnovamento non doveva intaccare l’immagine e la sostanza dell’edificio. Un lavoro che doveva soddisfare le necessità moderne e particolari della Werkheim coniugandole con le direttive di protezione storica.I nove milioni di franchi (cifra approssimativa) impiegati a questo scopo sono stati spesi bene, le visite aperte al pubblico durante i tre giorni dell’inaugurazione hanno confermato ai presenti l’ottimo impiego di denaro pubblico. Nel 2004 la precedente casa parrocchiale viene acquisita grazie ad un’offerta anonima. Oggi l’intero complesso della Werkheim si estende dall’impianto principale situato alla Friedhofstrasse a cinque residenze sparse per la città diUster.

Benché le misure di risparmio nell’ambito sanitario, causino carenze di personale, la Werkheim ha potuto mantenere un ottimo sviluppo economico. Esso va accreditato in primo luogo al direttore Urs Winisdörfer e a quella stretta cerchia di ottimi collaboratori che in questi anni hanno contribuito con grande amore e dedizione alla realizzazione di questa struttura sociale.

Dal 2008 è in corso un grande progetto di costruzione ed ampliamento della Werkheim. La filosofia abitativa cambia, il pensionato viene trasformato in gruppi abitativi autonomi formati da quattro a sette persone accompagnati sempre da personale specializzato. Il totale dei posti letto è di 110 unità, i posti di lavoro protetti sono saliti a 150. Naturalmente anche le infrastrutture: cucina, lavanderia, uffici ecc sono stati ampliati.

Giovedì 24 giugno alla Landihalle di Uster, è stato festeggiato Urs Winisdörfer che dopo 30 anni di attività và in pensione. È stata una festa molto sentita e partecipata. Desidero in questa sede ringraziare Urs a nome mio e di tutti gli avisini per averci dato la possibilità di dare (anche se piccolo) un contributo a questa meravigliosa opera. Con la sua partenza cambiano i vertici della fondazione: Martin Bornhauser ( Sindaco di Uster ) ne diventa il presidente, Patrick Stark succede a Winisdörfer nella direzione della Werkheim. Sicuramente in futuro ci saranno altri cambiamenti che speriamo aiutino questa istituzione a progredire al meglio.

Vittorino Marsetti

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