DONAZIONE COLLETTIVA A USTER

 

Le prime donazioni di sangue dei soci dell'Avis di Uster venivamo fatte all'ospedale, dove il tutto era coordinato dalla Schwester Ingrid. Successivamente dal 1990, con la collaborazione del Laboratorio Centrale della Croce Rossa Svizzera

di Berna abbiamo cominciato ad organizzare noi stessi nella Mehrzwecksaal Kreuz di Uster le donazioni. Al Laboratorio Centrale è subentrata la Fondazione Blutspende Zürich con la quale ancora oggi continuiamo a collaborare. Sempre dalla stessa Fondazione, a Uster nel frattempo è stato aperto un Centro trasfusionale vicino all'ospedale. Ciò malgrado la nostra raccolta collettiva ha continuato ad essere supportata visto anche il suo carattere promozionale nel promuovere la donazione.

L'appuntamento di gennaio porta con sé qualche rischio: neve e ghiaccio e sopratutto il dilagare dell'influenza stagionale.

Quest'anno siamo stati favorevolmente sorpresi sia dal tempo (doveva nevicare e non l'ha fatto) sia dalla forte partecipazione. Per la prima volta sono stati 118 i donatori che si sono presentati al nostro appuntamento e cosa ancora più straordinaria 24 di loro donavano per la prima volta.

Tutto questo dimostra l'utilità del nostro sodalizio e dà soddisfazione a chi si adopera perche possa continuare ad agire.

Grazie alla disponibilità di due nostri soci, invece delle tagliatelle è stato preparato un buon risotto. La cronaca successiva cerca in modo disastroso di imitare il grande Giovannino Guareschi. È  lo scrittore che per molti anni ha diretto il settimanale satirico "Candido" ma è conosciuto il tutto il mondo per i personaggi di Don Camillo e Peppone.

Cliccando qui un esempio di: Visto da sinistra-visto da destra.

Visto da sinistra  

Visto da destra

Dopo avere fatto la mia donazione ed avere adempiuto al mio dovere civico, mi sono apprestato a gustare quello che credevo dovesse essermi servito. Un buon piatto di tagliatelle all'uovo con pesto di basilico e sugo alla bolognese. Sapevo che la semola di grano duro veniva importata direttamente dalla mia terra: la Puglia, che le galline che facevano le uova, anche nel dolore cantavano felici sapendo che lo facevano per i donatori di sangue di Uster, Il basilico invece che proveniva direttamente dalla riviera ligure aveva su di me degli effetti afrodisiaci intensi, con il risultato che il mio amore mi incitava ad andare a donare il sangue. Tutto questo è venuto a mancare, mi hanno presentato del riso che dalla rabbia e delusione non ho neanche assaggiato. Ho perfino cercato di farmi ridare il mio sangue, anche questo mi è stato rifiutato. Me ne sono andato deluso ma, in ricordo delle tagliatelle con il pesto il 1 ottobre ritornerò (anche per fare contento il mio amore).

Un donatore deluso

 

Il sacro fiume Po dopo avere attraversato tutta la pianura padana, porta alla sua foce quella meravigliosa terra che permette di avere il miglior riso del mondo. A questo si aggiungono i  funghi del Montello, famosi per i loro profumi intensi. Il Montello durante la Grande guerra fu teatro di cruenti scontri e il prodotto di questa santa terra è stato adoperato per insaporire il riso del Po. Anche l'Abruzzo (Forte e gentile) ha dato un contributo gastronomico. I volontari del sangue si sono recati negli Appennini per raccogliere lo zafferano e mandarlo a Uster. Questo meraviglioso risotto che in via eccezionale è stato servito a che si è svenato per salvare la vita al proprio prossimo è stato accolto con urla di giubilo dai donatori e donatrici, che dopo essere ritornati a casa felici e soddisfatti ci hanno fatto sapere che gli effetti collaterali nella loro intimità sono stati estremamente soddisfacenti.

Una donatrice entusiasta